Di là fioriscono carote selvagge, 2018

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In queste fotografie, realizzate di notte con una torcia elettrica a led e lunghi tempi di esposizione, dal nero dell'oscurità affiorano elementi naturali la cui presenza ha intensità variabili, frutto della sovrapposizione in trasparenza di diversi scatti dello stesso luogo. Le immagini che ne risultano hanno la consistenza di apparizioni, tracce che rimandano alla natura del mezzo fotografico e al suo essere un tuffo assoluto nella materia del tempo.

L'allusione a una multidimensionalità spazio temporale, a uno spazio-tempo da cui è possibile andare e venire, è suggerita nel titolo: Di là fioriscono carote selvagge, indizio di un altrove al quale la fisica quantistica ha assegnato statuto di piena legittimità e che in queste opere prende corpo in un processo insieme operativo e concettuale di stratificazione.

(estratto dal testo di Francesca Comisso Di là fioriscono carote selvagge)