Inframondo, 2012-continuo

loading...

Il progetto Inframondo, nato in coincidenza con alcuni esami endoscopici che ho effettuato nel 2012, è un'installazione di disegni realizzati in diverse grotte e cavità, punti di contatto tra interno e esterno del pianeta.

I disegni prendono forma attraverso il contatto fisico con i luoghi, appoggiando fogli di carta millimetrata sulle pareti delle grotte, quindi passandovi sopra la matita per ricalcarne forme e asperità.

Inframondo simbolicamente esplora zone d'intersezione tra il mondo esterno e quello interiore, e suggerisce al contempo un riposizionamento dell'uomo rispetto alla natura: una dimensione in cui l'incertezza prevale sul controllo, ma offre l'opportunità di punti di vista inattesi. Alla luce del giorno infatti, i disegni si rivelano molto diversi da ciò che s'immagina intravedendo o toccando le pareti rocciose.

L'installazione è in trasformazione permanente, aperta a progressivi nuovi apporti.

Nel luglio 2013, la curiosità e l'esigenza di condividere con altre persone questa pratica, fino a allora condotta individualmente, hanno dato origine a un workshop, realizzato con il PAV di Torino e la Commissione Speleologica del CAI di Lanzo Torinese.

I partecipanti hanno esplorato la grotta di Pugnetto (Mezzenile, Torino) e sulla via del ritorno si sono soffermati in un grande slargo della caverna per una lunga sessione di disegni a frottage.

Dopo un'anteprima al Festival Studi Aperti di Ameno, in ottobre 2013 l'installazione Inframondo è stata soggetto di una mostra personale, con il lavoro individuale e i disegni realizzati in gruppo, presso il Museo PAV di Torino.

Intendo portare avanti il progetto a lungo termine: da un lato continuando la pratica solitaria, in vari luoghi; dall'altro proponendo il workshop in diverse località europee.

Video Inframondo