L.M.F., 1999, 7 x 4 = 28, Se i giorni fossero nove..., 2000

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Nell'installazione L.M.F., in una camera in penombra diverse orchidee sono adagiate sul pavimento, riproducendo in modo astratto un prato fiorito. Ogni fiore è illuminato da una fibra ottica che pende dal soffitto, con una luce cangiante fluidamente in vari colori.

L.M.F. è un luogo finto, perché simula in un interno un paesaggio naturale ridisegnato e semplificato; ma al contempo è reale, ci si cammina attraverso e lo si vede trasformarsi con i vari colori che lo illuminano. È una dimensione spazio-temporale che si fruisce fisicamente con tutto il corpo e che può essere condivisa con altre persone.

7 x 4 = 28 è una scatola bianca con un'apertura orizzontale che mostra una fila di sette orchidee illuminate da fibre ottiche cangianti dal viola al verde, al giallo, al rosso.
Con i quattro colori, lo spettatore contempla ventotto diverse visioni dei fiori, poiché ognuno di essi cambia il suo aspetto secondo il colore che lo illumina.

Il titolo del lavoro gioca con il significato simbolico dei numeri, legati alla periodicità dei cicli naturali: 7 sono i giorni della settimana, 4 sono le stagioni e anche le settimane necessarie al compimento dell'orbita lunare, che dura 28 giorni e determina il ritmo stagionale e la crescita e la diminuzione del flusso della linfa nelle piante.