Comunicato stampa

Laura Viale
Di là fioriscono carote selvagge


con un testo di Francesca Comisso

Inaugurazioni

giovedì 24 maggio, ore 19.00 - 21.30; venerdì 25 maggio, ore 19.00 - 21.30; sabato 26 maggio, ore 17.00 - 20.00

Apertura mostra
31 maggio - 30 giugno 2018, dal giovedì al sabato, ore 16.00 - 20.00 e su appuntamento
Info: Eleonora Fascetta, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , +39 3464910250

Ghost Space
Via Mazzini 39, Torino


A distanza di alcuni anni dalla sua ultima mostra al PAV nel 2013, Laura Viale torna a Torino con una nuova serie di lavori allestiti a Ghost Space, lo studio in cui Diego Scroppo ospita le ricerche e le sperimentazioni di amici artisti.

In questa mostra le immagini e le forme emergono dall'oscurità: dal nero profondo delle stampe fotografiche, da quello che avvolge le pareti dello spazio espositivo e, prima ancora, dal buio della notte, al quale l'artista ha sottratto alcuni frammenti di paesaggio illuminati da una semplice torcia da campeggio. È questo lo strumento con il quale, negli ultimi anni, Laura svolge un'indagine "quasi speleologica" in ambienti naturali apparentemente remoti, ma molte volte dietro l'angolo di casa. I tempi lunghi di esposizione, alla base della sua idea di fotografia come pratica contemplativa, le consentono di catturare ciò che l'occhio fatica a cogliere, restituendo immagini che sembrano affiorare da molteplici dimensioni spazio-temporali, come suggerisce il titolo stesso: Di là fioriscono carote selvagge. La sovrapposizione in trasparenza di diversi scatti fotografici, come "momenti differenti che transitano accidentalmente nello stesso spazio", crea immagini evanescenti ma anche ricche di dettagli preziosi, dove coesistono natura e artificio, vicino e lontano, materia e pensiero, e che a volte eccedono la spazialità circoscritta della cornice per estendersi dalla parete al pavimento. Alla materia trasparente e flessibile del PVC, Laura affida invece il compito di conservare una forma "temporanea" originata da un software per trascrivere in disegno vettoriale il profilo dei rami di un albero; una forma altrimenti destinata a sparire durante il processo dell'elaborazione digitale. Su una parete compaiono così i Temporary Branches, i "rami temporanei" di un paesaggio elettronico che procede per linee e punti prima di adeguarsi alle forme sinuose del nostro universo vegetale, ma che sembra qui possederne tutto il potenziale vitale di crescita. Laura Viale fornisce così ulteriore articolazione a una ricerca, insieme concettuale e poetica, sul rapporto tra visualità e materialità, tra le immagini e le cose, in cui si ritrova non solo il costante interesse per l'elemento naturale e il paesaggio, ma anche il ricorso continuo a dispositivi che nascono e funzionano come impronte del reale: le fotografie di infiorescenze colte da un fascio di luce nella notte e i "rami" sintetici esposti in questa mostra, sono dunque sostanzialmente simili ai disegni a frottage realizzati anni fa insieme ai partecipanti a una vera e propria esplorazione speleologica organizzata dall'artista, in cui si riproducevano porzioni delle superfici rocciose di una grotta alla luce delle lampade dei caschi. Con le numerose impronte della caverna aveva dato forma al PAV all'installazione Inframondo, evocando la nozione di soglia, il collegamento tra condizioni e dimensioni diverse e ricordandoci che l'impronta, come forma in negativo, è sempre stata tra i più fantasmatici sintomi della volatilità delle cose. (f.c.)


Note biografiche

Laura Viale è nata Torino nel 1967 e vive e lavora a Bruxelles, dove ha recentemente esposto all'Istituto Italiano di Cultura, all'Académie royale des Beaux-Arts e sviluppato progetti espositivi, di collaborazione e di scambio tra artisti. Sue personali sono state allestite anche al PAV, Centro sperimentale d'arte contemporanea di Torino, alla Fondazione Bottari Lattes a Monforte d'Alba (Cuneo) e nelle gallerie Carbone.to, Torino, Gian Carla Zanutti Arte Contemporanea, Milano, Andrew Mummery Gallery, Londra, UK.
Tra le principali mostre collettive: Grand Hotel, Surplace Art Space, Varese (2017), Lumièrematière, ArBA-EsA, Bruxelles (2016), LandScapes, Dialoghi intorno alla terra, Villa Giulia, Verbania (2015), Un---fold, Barriera, Torino - A Room, Helsinki - Museo Soares dos Reis, Porto – Kessler Contemporary e Lametro, Valencia-Asme Galerie, Berlino (2013-2014), 14 Festival Internazionale Cinemambiente, Museo Nazionale del Cinema, Torino (2011), Bioteche, Museo di Scienze Naturali, Torino e Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2010-2011), Flower Power, CRAA, Verbania, Greenhouse (Autumn), PAV, Torino (2009), Poi piovve dentro a l'alta fantasia, Museo Marino Marini, Firenze (2007), XIV Quadriennale di Roma - Anteprima Torino, Promotrice delle Belle Arti, Torino (2004), Nuovo Spazio Italiano, Galleria Civica d'Arte Contemporanea e MART, Trento (2002).

È stata artista residente alla Djerassi Foundation, Woodside, California, all'Atlantic Center for the Arts, New Smyrna, Florida e alla Fondation La Napoule, Cannes, Francia. Un suo grande lavoro fa da abside alla cappella multiconfessionale progettata da Ettore Sottsass all'Aeroporto Malpensa, Milano. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni italiane ed europee.